A Pompei il sottosegretario alle Infrastrutture


Domani – venerdì 20 Dicembre visita del sottosegretario alle Infrastrutture, Salvatore Margiotta, a Pompei. Parteciperà alla conferenza dei distretti turistici della Campania – Ore 11 – Aula Consiliare – Palazzo De Fusco, piazza Bartolo Longo, Pompei.

“Domani il Sottosegretario alle Infrastrutture, Salvatore Margiotta, parteciperà alla conferenza dei Distretti Turistici in programma alle ore 11 presso l’Aula Consiliare del Comune di Pompei. Chiederemo al Sottosegretario di inserire infrastrutture e progettualità di rigenerazione urbana nei distretti Turistici nei servizi di interesse economico generale (SIEG). Varranno così per i nostri progetti di sviluppo le regole delle infrastrutture strategiche. In questo modo potremmo avere tempi “europei” per la realizzazione di infrastrutture”. Lo ha annunciato Vincenzo Marrazzo, Coordinatore dei 24 Distretti Turistici esistenti in Campania che domani, Venerdì 20 Dicembre accoglierà a Pompei il sottosegretario alle Infrastrutture ed ai Trasporti, Salvatore Margiotta.

“Infrastrutture e rigenerazione urbana nei Distretti Turistici”, sarà il tema della conferenza che si svolgerà a Pompei, domani, Venerdì 20 Dicembre, alle ore 11, presso l’Aula Consiliare a Palazzo De Fusco in Piazza Bartolo Longo. All’evento parteciperanno il sindaco di Pompei, Pietro Amitrano, l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Pompei, Raffaella Di Martino. Alla conferenza interverranno anche il Distretto Turistico di Pompei, Monti Lattari, Valle Sarno, rappresentato da Polisto Amitrano, il Referente del progetto “Grande Pompei”, Mario Casillo e Piero De Luca della Commissione Politiche Comunitarie della Camera dei Deputati.

“Dei 49 Distretti Turistici esistenti in Italia, ben 24 sono in Campania. Nella nostra regione aumenta il turismo culturale. Abbiamo registrato un aumento del flusso turistico delle aree interne dell’1,2 %. Cresce dunque il turismo basato sullo star bene – ha concluso Marrazzo – sull’agroalimentare e sulla cultura e crescono anche le aree interne meno conosciute”.